Lo Ziwei Doushu proietta l'istante di nascita su una carta di dodici palazzi. Si fissa per primo il Palazzo del Destino (Life Palace), poi si dispongono in ordine gli altri undici — Fratelli, Coniuge, Figli, Ricchezza, Salute, Viaggio, Amici, Carriera, Proprietà, Spirito e Genitori. Al loro interno si distribuiscono le quattordici stelle maggiori insieme alle stelle di supporto e alle stelle avverse, mentre il tronco celeste dell'anno di nascita attiva le quattro trasformazioni Lu, Quan, Ke e Ji. Leggere una carta non significa consultare una tabella: significa osservare come questi elementi si collocano gli uni rispetto agli altri.
Calcola oraAnno, mese, giorno e ora di nascita, più il sesso. L'ora è il dato decisivo: il Palazzo del Destino si fissa incrociando mese e ora di nascita, e un'ora di scarto sposta l'intera griglia dei palazzi — la carta che ne esce descrive un'altra persona. Quando l'ora non è certa, la pratica tradizionale è risalire all'orario probabile partendo da eventi già accaduti nella vita della persona, non sceglierne uno a caso. Che la data sia lunare o gregoriana non cambia il risultato, la conversione è automatica; la collocazione dei mesi intercalari, però, è trattata in modo diverso dalle varie scuole, quindi conviene sapere quale versione si sta usando.
Il Palazzo del Destino ospita l'indole di fondo e l'impianto generale della carta; gli altri undici governano ciascuno un ambito dell'esistenza. Nessun palazzo si legge però da solo: l'unità tradizionale è il san fang si zheng, cioè il palazzo in esame, il palazzo opposto e i due palazzi che con esso formano un trigono — quattro posizioni osservate insieme. Per il denaro, ad esempio, non basta fissare il Palazzo della Ricchezza (Wealth Palace): vanno letti anche il suo opposto, il Palazzo dello Spirito, e i due in trigono, il Palazzo del Destino e il Palazzo della Carriera (Career Palace). Da dove arriva il denaro, come se ne va e se rimane è una questione che quelle quattro posizioni decidono insieme.
Le quattordici stelle maggiori si ripartiscono tra l'Orsa del Nord (Bei Dou) e l'Orsa del Sud (Nan Dou) e hanno ciascuna una propria qualità trasformativa e una propria indole. Zuo Fu e You Bi, Wen Chang e Wen Qu, Tian Kui e Tian Yue formano insieme le sei stelle benefiche, di natura ausiliaria; Qing Yang e Tuo Luo, Huo Xing e Ling Xing e altre ancora sono invece classificate come stelle avverse. Attenzione però: «benefica» e «avversa» sono i nomi che la tradizione dà a un modo di agire, non giudizi di valore — in un impianto adatto una stella avversa è considerata una spinta propulsiva, e una stella benefica caduta in una posizione poco congeniale non è detto che abbia forza. Un palazzo vuoto, cioè privo di stelle maggiori, si legge prendendo in prestito le stelle del palazzo opposto: è il caso che nello Ziwei Doushu viene frainteso più spesso.
Il tronco celeste dell'anno di nascita stabilisce quali quattro stelle si trasformano rispettivamente in Lu, Quan, Ke e Ji: quattro linee di forza che da una carta statica ricavano una struttura orientata. Il Grande Periodo attraversa i dodici palazzi a segmenti di dieci anni; la fortuna annuale si colloca invece secondo il ramo terrestre dell'anno in corso. La stessa carta si legge in modo diverso a seconda del ciclo, ed è il motivo per cui lo Ziwei Doushu insiste sul principio «la carta natale definisce l'impianto, i cicli definiscono il momento». ⚠️ Le tabelle delle quattro trasformazioni per i dieci tronchi celesti non coincidono da scuola a scuola, e la serie del tronco Geng è quella su cui la divergenza è maggiore: prima di adottarne una conviene verificare a quale versione ci si sta affidando.
La carta riporta il nome di ogni palazzo, le stelle che vi cadono e le quattro trasformazioni, e accompagna le posizioni principali con una spiegazione in lingua corrente. Per leggerla non serve saper costruire una carta; capire «perché è così», però, richiede qualche nozione di base, e le 98 voci del glossario si possono consultare al bisogno.
L'ora determina direttamente la posizione del Palazzo del Destino: se è incerta, la carta che ne esce può risultare spostata per intero. La pratica tradizionale è risalire all'ora a partire da eventi già accaduti — verificando, per esempio, in quale palazzo cade una svolta evidente di un certo periodo — e confrontando un'ora candidata dopo l'altra, invece di prendere un valore a caso. Se non c'è proprio modo di decidere, si possono costruire le carte delle ore adiacenti e metterle a confronto.
Entrambi partono dall'istante di nascita, ma usano sistemi di rappresentazione diversi. Il Bazi ragiona sui rapporti di generazione e controllo tra i cinque elementi attraverso tronchi celesti e rami terrestri; lo Ziwei Doushu ragiona sulle stelle nei palazzi e sulle quattro trasformazioni. La tradizione li considera due metodi da consultare l'uno accanto all'altro, non due formulazioni della stessa cosa: quando le conclusioni divergono, va esaminato separatamente su che cosa si fonda ciascuna.
No. Nella tradizione una stella avversa descrive un modo di agire rapido, mutevole, d'urto. In un impianto che richiede iniziativa e capacità di decidere è vista come fonte di spinta; diventa un disturbo soltanto là dove servirebbe stabilità. Giudicare fausto o infausto solo dalla presenza o dall'assenza di stelle avverse è uno degli errori di lettura più comuni.
La carta è effettivamente identica. La spiegazione tradizionale è che la carta descrive una struttura e delle tendenze, non un percorso già avvenuto: la stessa carta, in famiglie, luoghi ed epoche diversi, si dispiega in vite molto differenti. È anche il motivo per cui una lettura va sempre riferita alla situazione concreta della persona, invece di emettere sentenze ricalcando la carta.